Silvia D’Andrea

Sente per la prima volta il richiamo dei tamburi africani da bambina, grazie a suo padre. Anni dopo incontra la danza afro per non lasciarla più.

Nel tempo non ha mai smesso di studiare e ricercare, attraverso incontri con maestri illumina(n)ti di danza afro tradizionale e contemporanea quali Germaine Acogny, Franca Aimone, Mama Adama Camara, Assetou Coulibaly, Gerard Diby, Katina Genero, Awa Kouyate, Vincent Mantsoe, Marina Michelis, Nino Raddi, Francesca Spezzani, Alesandra Seutin. La Formation Professionalisante di Norma Claire e i workshop Une autre idée de la danse africaine con Vincent Harisdo la portano a ricercare una maggiore coscienza corporea nella danza e nell’insegnamento. Si avvicina, così, alla danza  contemporanea, tecnica release, studiando con Rossella Savio, e successivamente alla Comunity Dance di Royston Maldoom e Tamara McLorg.

Nel 2014 viene selezionata per partecipare alla prima edizione di THE MARCH – The first International Dance Workshop about Technique Germaine Acogny alla prestigiosa Ecole des Sables di Toubab Dialaw (Senegal).

Seguendo le rotte della diaspora africana si interessa anche alla cultura afro-cubana, alle danze religiose di origine Yoruba e alle loro qualità teatrali e archetipiche. Arriva così a far parte, come danzatrice, del progetto artistico Sarayeye, diretto da Francesca Spezzani, che porta in scena le danze tradizionali afro-cubane.

Parallelamente segue seminari di canto polifonico africano con Anita Daulne, etnomusicologa e pedagogista che si rifà ai metodi della tradizione orale.

Dal 2009 tiene regolarmente corsi di danza d’espressione africana, in collaborazione prima con l’ASD MamiWata – Tradizioni in Movimento, e poi con l’associazione Karamogo.

Nelle sue lezioni pone un’attenzione particolare alla preparazione corporea, adeguata e non traumatica, allo sviluppo della sensibilità ritmica, al canto e alla trasmissione rispettosa degli elementi culturali, simbolici e spirituali originari e universali legati alle danze, pur nella loro rielaborazione creativa.